Pagani. Dormono in una casa di cartone, chiesto l’intervento dei servizi sociali

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Non hanno nulla. Né una coperta con cui proteggersi dal freddo della notte, né cibo. Da qualche giorno i vicini di casa gli lasciano ciò che possono, fette biscottate, latte, qualche alimento anche in scatola che consenta loro di nutrirsi senza dover cuocere le pietanze. Loro restano guardinghi, quasi paurosi, poi si avvicinano al cibo, lo consumano velocemente e scappano via. Cercando riparo in quella capanna fatta di cartoni che non reggerebbe nemmeno al più lieve spiffero di vento.
Continua a tenere banco a Pagani la vicenda che riguarda una coppia che sta dormendo tra i cartoni in villetta Santa Maria al rione Palazzine. I due, così come hanno raccontato alcuni residenti, costruiscono una capanna di cartone la sera, al rientro, per cercare riparo durante la notte; di mattina presto, poi, lasciano tutto e vanno via. Per ritornare la sera successiva. Non sono molesti, non si avvicinano a nessuno perché pare abbiano anche molta paura. Forse sono scappati, ma nessuno può dirlo perché non parlano la lingua italiana. E quando qualcuno si avvicina, si nascondono per paura ed escono solo se viene loro portato qualcosa da mangiare.
“E’ una scena brutta per davvero – le parole di Luna Ferraioli, che risiede proprio al rione Palazzine – una storia di indigenza che mi fa stare davvero male. La sera sto scendendo, insieme alla mia vicina di casa, per portargli qualcosa da mangiare. L’altra sera gli abbiamo dato un vecchio piumone per ripararsi. Lo prendono, a stento fanno un cenno col capo, poi scappano via e si riparano in quella capanna. Non sono rom, e per questo ho segnalato la cosa ai servizi sociali di Pagani. Non è stato facile ottenere un colloquio agli uffici – ha detto ancora la Ferraioli – dopo tanta attesa ho ottenuto una promessa di interessamento alla vicenda entro lunedì. Lo faccio perché non riesco ad assistere impotente a scene del genere. Qui la politica non c’entra, anzi non voglio strumentalizzazioni. Lo farei altre mille volte, da attivista o da persona qualunque. Io al momento attendo così come chiesto dai funzionari. Lunedì tireremo le somme”.