Nocera Inferiore: la collezione Fienga deve tornare a casa, comincia la battaglia

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1500 pezzi di grande interesse storico, artistico, culturale. 1500 pezzi da riportare a casa. Ieri il consiglio direttivo della Pro Loco Nuceria Alfaterna, presieduta da Gino D’Angelo, ha preso solenne impegno coi soci e con la città. La battaglia inizia, la collezione Fienga va riportata a Nocera, nella città dove i Fienga hanno lasciato grandissimi tracce, partendo dall’omonimo Parco. La collezione fu aggiudicata all’asta, la comprò la Regione pur non sapendo dove collocarla. Per anni, è stata lasciata negli scantinati del Museo Archeologico di Paestum non trovando la giusta e naturale collocazione nocerina. Dove potrebbe andare? L’unica location cittadina al momento fruibile in materia è senz’altro il Museo provinciale di Sant’Antonio. Bisogna muoversi, portare avanti la battaglia, esserci come città e come associazionismo. Intanto, paradosso vero, a Paestum, comincia l’esposizione fuori territorio della collezione. Ecco le parole di Gabriel Zuchtriegel, il responsabile del Parco Archeologico di Paestum: “Ogni mese esponiamo degli oggetti, conservati in deposito, che di solito non sono esposti al pubblico e la proposta del mese di ottobre riguarda la “Collezione Fienga”, un complesso di oltre 1500 oggetti, in deposito presso il nostro Museo dagli anni ’80 e mai esposti prima. Si tratta di reperti archeologici e non, raccolti nel secolo scorso dalla Famiglia Fienga di Nocera Inferiore, già oggetto di una prima catalogazione nel 1945, quando venne anche sottoposta a vincolo per importante interesse archeologico. Una parte della collezione comprende oggetti provenienti probabilmente da Pompei o dalle ville nel suo territorio: sono infatti presenti oggetti, iscrizioni funerarie, statue di diverse dimensioni e destinazione e perfino frammenti di affreschi parietali staccati da residenze sconosciute. La maggior parte degli oggetti di questa collezione è però composta da vasi, anche di notevoli dimensioni, riferibili praticamente a tutte le fabbriche antiche di ceramica della Campania e non solo: sono presenti anche reperti di fabbricazione etrusca o importazioni dalla Grecia. Proponiamo quindi alcuni oggetti della “Collezione Fienga”, scelti tra i tantissimi a disposizione, da vedere sollo come un pallido esempio della ricchezza di questo complesso, meritevole di una degna sede espositiva e di una adeguata valorizzazione.”