E’ successo nel campionato umbro di Eccellenza. In San Sisto-Pontevecchio, hanno vinto i ladri. Si è giocato solo il primo tempo. Al rientro negli spogliatoi la formazione ospite ha trovato una sgradita sorpresa: gli effetti personali di quasi tutti i giocatori, portafogli, telefonini, chiavi di casa e della propria auto erano stati rubati. I ladri hanno tentato di svaligiare anche lo spogliatoio della squadra di casa. I calciatori della Pontevecchio, che hanno subito controllato se le loro auto erano ancora parcheggiate all’esterno, hanno ’accusato’ talmente l’accaduto da indurre la società a manifestare la volontà di non giocare più. Il direttore di gara, Amadei di Terni, ha preso atto della volontà della Pontevecchio e, dopo aver aspettato il limite massimo per rientrare in campo tra il primo e secondo tempo, ha dichiarato chiusa la gara, ancora sullo 0-0. Poco dopo la scoperta del furto è stato ‘intercettato’ uno dei telefonini rubati nella zona di Deruta. Su tutte le furie Gianni Monsignori, presidente della Pontevecchio: “Ho 59 anni e non mi è mai capitato un fatto del genere. Ci hanno rubato tutto. Un nostro giocatore, al quale hanno preso anche le chiavi di casa, è rientrato subito visto che è padre di un bimbo piccolo che aveva lasciato con la madre”.

