Scuola e infrastrutture, studenti pronti a scendere in piazza

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“Le scuole cedono, noi no!”. E’ questo il motto del Coordinamento provinciale edilizia scolastica che oggi pomeriggio 5 ottobre si è riunito nella città di Cava de Tirreni. Alla riunione, iniziata intorno alle ore 17.00 presso i locali di “Spazio Pueblo”, hanno partecipato gli studenti di diverse realtà scolastiche presenti sul territorio. L’incontro è stato fortemente voluto al fine di creare fronte comune contro le condizioni fatiscenti e per niente sicure delle scuole superiori che molti studenti lamentano da tempo. Prevista anche una vera e propria mobilitazione studentesca, fissata per venerdì prossimo, 12 ottobre.

Nel corso del vertice diverse sono state le problematiche esposte ed analizzate dagli studenti. Tubature rotte, intonaco che cade a pezzi in più punti, palestre non a norma, mancanza di laboratori, vetri rotti sono solo alcune delle criticità che gli edifici soffrono da tempo e con le quali gli allievi devono fare i conti giorno dopo giorno. Criticità a cui molti studenti hanno detto basta. E da lì, la decisione: una mobilitazione studentesca. Lo “sciopero” si svolgerà venerdì prossimo 12 ottobre: gli studenti delle città che avranno aderito scenderanno in piazza per dire basta. Sotto i riflettori anche l’alternanza scuola-lavoro: sebbene questo non sia più requisito d’accesso agli esami, numerosi sono gli studenti che hanno spiegato di doverla ancora terminare.

“Le scuole cedono, noi no!”, il motto del Coordinamento, che sarà anche quello della manifestazione. “Vogliamo fare molto di più – le parole degli studenti e degli esponenti del Coordinamento stesso – vogliamo le scuole sicure e vogliamo studiare nel modo migliore possibile, è un nostro diritto”.

ANNA VITTORIA FATTORE