Nocera Superiore: semplicemente, Avis Nocera

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Dare con assoluta spontaneità, liberalità, disinteresse; regalare. Quando si dona il sangue, non bastano i verbi ad etichettare la bellezza di un gesto che consente agli altri di andare, di sopravvivere, di non perire. L’Avis ha inaugurato il Centro Fisso e Mobile di Raccolta Sangue. Semplicemente Nocera, senza Inferiore o Superiore, come è giusto che sia. La battagliera Amelia Villani, in prima linea da sempre in Provincia e nel comprensorio, ha ricordato che donare il sangue è una necessità: per assicurare le cure agli emofiliaci, per i trapianti degli organi, per curare gli ustionati, per ricavare dal plasma i cosiddetti farmaci salvavita- Donare un po’ del proprio sangue, inoltre, dovrebbe essere considerato un atto di civiltà e un dovere morale per chi è in buona salute. Recarsi, almeno una volta all’anno, in una struttura del Paese dovrebbe essere sentito come un atto d’amore verso chi manca di qualcosa d’importante.Rispetto al ciclo del dare, ricevere e ricambiare, nel caso del sangue esiste solo il primo momento. Infatti se il sangue non è ricevuto come dono, nemmeno è restituito, o in piccola misura, e in ogni caso non lo si dona in primo luogo perché sia restituito. Le motivazioni del donatore sono soprattutto di ordine morale. Anzi, egli spera di non aver mai bisogno di ricevere: ma ha fiducia che altri farebbero come lui se un giorno ne avesse bisogno.