Le dimissioni di Iovino da reggente del club, con la carica di legale rappresentante, hanno confermato quel che era chiaro da mesi: senza imprenditori, non si va da nessuna parte. Cioè senza capitali freschi, non si riesce a portare avanti un’annata di transizione e ovviamente non si riescono a pagare le vertenze relative a tesserati della scorsa stagione, cifre e situazioni a conoscenza di chi prese ad inizio giugno la Nocerina (il duo Napolitano-Del Giudice) ma anche dallo stesso Iovino (la prese dal duo). Le vertenze arrivate a sentenza sono quelle di Schettino, Dieme e Barcellona (ci sarebbe molto da ridire su di lui). Sarebbero già partite quelle di Giacinti e Mautone (attenzione alle cifre chieste da quest’ultimo). Altre ancora se ne aggiungeranno a breve. Se non si pagano entro un mese dalla sentenza, scatta un punto di penalizzazione per ogni vertenza. Il pagamento comunque rispunterà, anche se non onorato nei tempi giusti, all’inizio della prossima stagione. Il totale si aggirerebbe sui 150mila euro. Non resta che sperare nell’imprenditore o in qualche gruppo, visto che anche il marketing giace sotto il peso dell’indifferenza ambientale e che gli incassi servono a coprire le spese e poco più.

