Permessi e licenze rilasciati per la realizzazione di un erogatore Gpl con annesso impianto di lavaggio auto, senza il prescritto nulla osta e senza il rispetto delle distanze di sicurezza dai parcheggi. Il tutto, per giunta, in zona soggetta a vincoli paesaggistici. In cinque finiranno a processo con l’accusa di abuso edilizio in concorso: si tratta di Maria Rosaria Ammaturo, amministratrice unica della AR Petroli, Sabatino Parisi, tecnico progettista, e dei dipendenti comunali di Nocera Superiore Vincenzo Galasso (tecnico), Giovanni Anastasio (istruttore amministrativo), e Fiorenzo Manzo (responsabile Suap e area assetto territorio ed ecologia).
L’accusa riguarda il rilascio illegittimo dell’autorizzazione, con gli illeciti ravvisati in fase istruttoria. Ad innescare le indagini, la denuncia della cooperativa “La rinascita” e le vibranti proteste dei condomini.
In prima istanza, il procedimento penale comprendeva anche l’ulteriore accusa di falso in concorso commesso dal pubblico ufficiale, per le documentazioni e i permessi relativi ai lavori, avviati in apparente legittimità, con l’imputazione caduta nella fase successiva rispetto alla conclusione delle indagini preliminari.
In una prima fase – in regime di autotutela e proprio sulla scorta delle proteste dei residenti – era stata la stessa l’Amministrazione comunale a bloccare la realizzazione dell’impianto in via Garibaldi.

