Compravendite fittizie per eludere il pagamento il Fisco: sequestro a carico di imprenditore sannita

0
59

Questa mattina, i finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – nei confronti di un imprenditore di Airola operante a Santa Maria a Vico nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali. È stata sottoposta a sequestro la quota di proprietà, riconducibile all’indagato, di un intero patrimonio immobiliare composto da 16 unità immobiliari, per un valore complessivo pari ad oltre 470mila euro.
Le indagini – svolte dalla Guardia di Finanza di Marcianise e coordinate dalla Procura –
hanno consentito di raccogliere un consistente quadro indiziario relativamente al delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
La Guardia di Finanza ha effettuato due verifiche fiscali nei confronti di una società e
di una ditta individuale riconducibili all’indagato, al termine delle quali è stato accertato che, a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate e divenuto esecutivo,
l’imprenditore si è provato dei propri beni attraverso compravendite fittizie per rendere infruttuoso il procedimento di riscossione coattiva di cartelle di pagamento ammontanti ad oltre 900mila euro. In particolare, nell’ambito del procedimento giudiziale di scioglimento del proprio matrimonio, l’uomo si è liberato di 16 unità immobiliari, simulandone la cessione ai due figli e all’ex coniuge.
L’elemento che ha suscitato il sospetto della Guardia di Finanza è stato il prezzo pagato
per gli immobili nell’atto di compravendita, di gran lunga inferiore alla metà del valore di mercato. Per questi fatti, sia la moglie che i figli dell’imprenditore sono stati denunciati, in concorso, per lo stesso reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.