Oggi avrebbe compiuto 83 anni. E’ stato ricordato ieri in Biblioteca Comunale: Corrado Ruggiero, scomparso nel 2009 a Rho, dove viveva da quando aveva lasciato la sua Nocera del cuore e dell’anima per diventare apprezzatissimo ispettore scolastico dopo anni di insegnamento al Galizia ed un triennio indimenticabile da preside del Ragioneria (portò Carli, Gazzelloni, Rea, Marrazzo e Coccioli alla platea di studenti e docenti). E’ stato ricordato come scrittore, la passione premiata che ha caratterizzato la seconda parte della sua vita da studioso. L’hanno ricordato Bernardo Spera, Pina Esposito e Raffaele Montoro alla presenza del figlio Giovanni Maria, affermato psichiatra, della sorella-architetto Simonetta e della moglie Rosanna Loreto. Nel corso della serata ci sono stati gli interventi del sindaco Manlio Torquato, con ricordi personali, e l’assessore Federica Fortino. Oltre a diversi saggi critici sulla poesia contemporanea, Corrado Ruggiero ha scritto cinque romanzi Rossa Malupina, edita da Pironti nel 2001, Ballata Nucerinese, e Nuova Nocera York, editi da Oedipus, nel 2003 e nel 2004, Gennarina, e Verso sera editi da Marsilio, rispettivamente, nel 2007 e nel 2009, quest’ultimo postumo. Con il romanzo “Gennarina” ha vinto il premio Palmi. Romanzi caratterizzati “da una scrittura costantemente illuminata da una ricca espressività, in un lavoro di intarsio tra lingua e dialetto, una scrittura piena di capricciose invenzioni, ironica e spietata e paradossalmente legatissima al piccolo mondo di Nocera, ai suoi rioni, ai cambiamenti nel corso della storia, alla ricchezza senza cultura degli industriali di opifici e fabbriche di pomodoro, alla particolare educazione sentimentale e sessuale dei ragazzi dell’epoca. Al termine della serata, alcune idee: intitolare una via o una scuola a Ruggiero oppure riportare in vita il Premio Letterario a lui dedicato qualche anno fa, magari estendendolo ad altre glorie culturali cittadine, soprattutto portando nelle scuole, integrando i programmi standard, le opere di chi come Ruggiero è riuscito a parlare di Nocera in maniera perfetta, fantasiosa e ricca di spunti.

