Trentadue euro in più per la luce, 61 euro in più per il gas. Per un totale di quasi (e ben) 100 euro da spendere in bollette.
Sale vertiginosamente la spesa delle famiglie in merito alle risorse energetiche territoriali. L’Arera, Autorità per l’Energia, ha infatti sancito incrementi nelle bollette a partire dal prossimo 1 ottobre. Per le famiglie si tratta di una vera e propria “mazzata”: l’incremento sarà del 7,6% per l’energia elettrica, 6,1% invece per il gas.
Insomma, in termini pratici le bollette costeranno 32 euro in più quella della luce, 61 euro in più quella del gas. La scelta degli incrementi, fa sapere l’Autorità, si è resa necessaria per “far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record”. Attraverso questa manovra, che rinnova il blocco degli oneri generali di sistema, l’Arera , ha utilizzato nella misura massima possibile la sua azione di «scudo», rinviando di un ulteriore trimestre il rialzo necessario degli oneri stessi. Il beneficio ci sta, ed è valutato in circa un miliardo di euro per tutto il 2018, ma in molti si sono già detti in protesta. Sul piede di guerra il Codacons, che ha evidenziato il fatto che le famiglie italiane, nell’ultimo anno, hanno subito aumenti elevatissimi nelle bollette. Il Coordinamento promette battaglia, pronta l’acquisizione delle documentazioni.

