“A breve presenterò persomalmemnte ricorso a Roma al Prefetto della Sacra Congregazione per il Clero riguardo le posizioni di Mons. Pascarella, vescovo di Pozzuoli, e mons. Giudice, vescovo di Nocera – Sarno”.
Esordisce così, tramite apposita nota stampa, il fautore del dossier sui preti gay Francesco Mangiacapra.
L’ex avvocato napoletano da tempo escort ha deciso di rompere il silenzio dopo una lunga attesa, nella speranza che i due pastori diocesani si esprimessero in merito alle vicende che vedono coinvolti alcuni sacerdoti delle rispettive diocesi. Nel dossier presentato alla Curia, Mangiacapra ha portato fatti, nomi, circostanze, foto, screen di chat e conversazioni che hanno scosso profondamente l’ambiente ecclesiastico così come il mondo civile.
All’indomani delle ennesime denunce e battaglie portate avanti anche da terzi sul presunto ‘silenzio’ dei due vescovi salernitani, l’ex legale ha detto ‘basta’.
“Entrambi i Vescovi – si legge nel prosieguo della nota – interrogati pubblicamente su gravi questioni riguardanti la condotta sessuale dei propri presbiteri, continuano a tacere. E a distanza di mesi dall’apertura delle indagini previe, nessun provvedimento – neppure di natura cautelare – è stato preso.
I nomi dei sacerdoti che ho segnalato sono ormai noti non solo ai Vescovi ma sono stati individuati da molti fedeli, che, evidentemente, già nutrivano sospetti concreti sull’operato di questi ultimi.
Pertanto ritengo sia giunto il momento di interrogare il Vaticano sul silenzio dei due Vescovi, che è un silenzio traditore sia nei confronti dei fedeli che hanno diritto a conoscere la verità, sia nei confronti degli stessi sacerdoti loro sottoposti che, se innocenti, hanno diritto a veder tutelata la propria buona fama e se, colpevoli, non possono non fare pubblicamente ammenda delle proprie responsabilità”.

