Abusi all’asilo, la beffa: va tutto in prescrizione

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Tutto in fumo. Il Pm ha chiesto l’archiviazione per gli imputati. ‘Gnomi e folletti’: una vicenda che scosse l’opinione pubblica di Battipaglia. Nel 2007 fu chiesto il rinvio a giudizio per Teodoro Loffredo e la moglie Filomena Labanca per i presunti maltrattamenti subiti dai bambini della scuola materna privata “Gnomi e Folletti” di via Garigliano. Nel procedimento si costituirono come parte civile cinque famiglie dei bambini della “Gnomi e Folletti” che avrebbero subito i presunti maltrattamenti e 2 ufficiali di polizia giudiziaria, che sarebbero stati ingiuriati da Teodoro Loffredo e dalla consorte Filomena Labanca durante il corso delle indagini. La vicenda prende l’avvio agli inizi del mese di giugno del 2005. Secondo la denuncia di una insegnante, Tiziana Nicolino, nella scuola materna privata “Gnomi e Folletti” di Battipaglia in via Garigliano, i bambini sarebbero stati maltrattati per punizione e rinchiusi nel bagno, e lei stessa sarebbe stata malmenata al punto da dover ricorrere alle cure ospedaliere «per aver chiesto al Loffredo il pagamento di spettanze arretrate». Dopo la denuncia della Nicolino, il gip Emma Conforti emise un ordine di custodia cautelare in carcere per Teodoro Loffredo, responsabile del settore pubblica istruzione del Comune, ma per la Procura della Repubblica di Salerno, gestore di fatto dell’asilo insieme alla moglie Filomena Labanca, indagata nell’ambito della stessa inchiesta.  A loro volta i coniugi Loffredo presentarono, con il difensore dell’epoca, denuncia per calunnia nei confronti della Nicolino e anche di un poliziotto del locale commissariato per omissione nei verbali degli interrogatori dei genitori dei bambini che frequentano la scuola materna. Un terremoto giudiziario nel quale finirono anche altre insegnanti, indagate per maltrattamenti o favoreggiamento nei confronti dei coniugi Loffredo e con l’intervento di una psicologa a sentire le versioni dei piccoli ospiti dell’asilo.