“Le condizioni per la processione della Vergine non ci sono più da qualche anno: poche persone in strada, nessuno ai balconi per renderLe omaggio”. Sono queste le motivazioni che da tempo hanno spinto gli esponenti della Confraternita dei Servi di Maria a non predisporre più la processione in onore della Vergine Addolorata. A parlarne è stato ieri il priore del gruppo religioso Matteo Baselice. Poche persone, poca partecipazione, pochi omaggi a Colei che più di tutti dovrebbe averne: la Madonna Addolorata paganese, immagine cara e ben nota soprattutto per la processione del Gesù Morto del Venerdì Santo, da tempo è finita nel “dimenticatoio”. In tanti ricordano la data della sua ricorrenza, il 15 settembre, ma in pochi sostano alla chiesetta di piazza D’Arezzo per un omaggio, un saluto, una preghiera. Poche le persone al corteo, quasi nessuno ai balconi. Insomma, una serie di coincidenze reiterate nel tempo che hanno portato gli esponenti della Confraternita ad una scelta drastica: la Madonna non esce più.
In tanti, nei giorni scorsi, avevano manifestato tramite social network il proprio disappunto per il programma di festeggiamenti, tutto religioso e tutto da svolgersi all’interno della chiesetta cittadina. Nessuna processione, nessun giro dell’effige mariana per le strade del territorio.
“E’ una cosa che desideriamo tanto – ha spiegato il priore della Confraternita dei Servi di Maria Matteo Baselice – ma purtroppo al momento le condizioni non ci sono. Da qualche anno la processione non era più seguita, poche persone in corteo, nessuno ai balconi con drappi o fiori per onorare la Madonna. Era un peccato. Abbiamo quindi preferito evitare tutto e concentrarci su attività all’interno della Chiesa”

