Battipaglia. Stir di nuovo al collasso, bloccati i conferimenti

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Un biostabilizzato che sembra non volere nessuno e che sta mettendo, oltre al resto, a dura prova l’intero centro di stoccaggio rifiuti.

Stir battipagliese di nuovo al collasso in questo fine settimana. L’annuncio, telegrafico e raggelante, era stato dato già nella serata di ieri dall’ingegnere Vincenzo Apicella, che aveva chiesto di non far conferire oltre. Il problema è che i rifiuti sono troppi e mancano le condizioni per lo smistamento. Sotto i riflettori il biostabilizzato, cioè quella parte di rifiuto organico che generalmente si ritrova anche nella frazione secca. Tonnellate su tonnellate sono ormai poste in alcuni capannoni dello stabilimento in attesa di evacuazione.  Lo stazionamento dell’ingente quantitativo di biostabilizzato, inoltre, sta generando non pochi problemi alla ditta che dovrebbe accedere all’impianto per iniziare i lavori di realizzazione dell’impianto di compostaggio così come previsto da apposito appalto. Lavori che, per problema di spazi, non possono iniziare. La giunta regionale, dal canto suo, aveva provato a risolvere la vicenda mediante approvazione di una convenzione per una gara europea da 8,2 milioni di euro, che servirebbe a svuotare i capannoni degli stir di Battipaglia e Tufino. Ad oggi, però, EcoAmbiente e Sapna, le due aziende provinciali interessate, non sono ancora state chiamate a firmare l’accordo. Si dovrà attendere il prossimo 28 settembre.