La Riflessione: il vecchio che avanza

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Non è il cambiamento che tutti s’aspettavano. E’ piuttosto un riemergere di gente abituata a frequentare ogni mare, varie sponde, tante opportunità. Forse a livello nazionale la radiografia è leggermente diversa. Ma a livello locale si assiste al peggio del peggio, gli interpreti indigeni del cambiamento non esistono. C’è solo gente abituata da sempre al cambio di casacca, al salto della quaglia, a giustificare arruolamenti ingiustificabili. Chiacchiere, parole al vento, improbabili strategie di politica e di vita. Il cambiamento si fa solo nell’urna elettorale? Non è sempre così. Si fa nelle teste, nei cuori, nelle anime. Fino a quando non avverrà anche a livello locale, vedremo personaggetti sempre in grado di presentarsi ad un’elezione, sempre pronti a tirare i fili dietro le quinte, sempre pronti a discorsi vuoti e a parole parole parole (ma Mina è un’altra cosa, come Alberto Lupo).