I comuni del G20s “si impegnano a creare un tavolo permanente tra le 20 località aderenti sulla scorta del modello partecipativo sperimentato durante il summit”. È questo uno dei passaggi principali del documento di intenti siglato dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, insieme agli altri primi cittadini e rappresentanti delle delegazioni protagoniste di questa prima edizione del “G20 delle Spiagge italiane (G20s)”.
Tra le tematiche più dibattute spicca la direttiva Bolkestein, rispetto alla quale le proposte più votate sono state l’assegnazione delle concessioni con procedura del project financing e la cosiddetta formula del “doppio binario” per salvaguardare la continuità aziendale delle imprese attualmente concessionarie e proporre strade alternative anche applicabili alla normativa vigente. Particolarmente apprezzata anche l’idea di creare un club di prodotto delle spiagge “G20 Beach” in un’ottica promozionale.
Ha avuto successo anche la proposta di diversificare e valorizzare tutti gli ambiti dell’offerta turistica, come sport, benessere, cultura, tradizione, identità. Più in generale è emersa la necessità di ripensare il mare come proposta territoriale integrata con l’entroterra. Dal punto di vista della mobilità è stata votata la richiesta di creazione di nuovi collegamenti via mare con le località balneari. Molto dibattuti anche i tavoli relativi all’Erosione delle spiagge. Di grande interesse anche la proposta di sdemanializzazione delle spiagge con assegnazione del diritto di prelazione del vecchio concessionario o diritto di opzione. Le proposte emerse confluiranno nei prossimi giorni in un ampio documento che sarà condiviso tra tutti i comuni del G20.
La sede della prossima edizione del G20s sarà sulla spiaggia toscana di Castiglione della Pescaia. Ma il futuro del summit è garantito grazie anche alla disponibilità di altre tre località – Arzachena, Jesolo e Vieste – a organizzare le successive edizioni del vertice. Il G20 delle spiagge si prepara quindi a diventare un appuntamento fisso per gli addetti ai lavori del turismo balneare. I sindaci hanno concordato di seguire un principio di alternanza geografica: l’evento si svolgerà un anno al nord, poi al centro e infine al sud. Oltre al summit vero e proprio le delegazioni delle località balneari hanno stabilito di organizzare anche un incontro intermedio in uno dei 20 comuni aderenti alla rete.

