Turris penalizzata di 2 punti. Il club: «Siamo sereni, faremo ricorso»

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Due punti di penalizzazione per la Turris e 200 euro di ammenda: lo ha deciso il Tribunale Federale Territoriale «in continuazione con quanto disposto nel C.U. n. 28 del 5/10/2017». La penalizzazione scaturisce – così come nel caso della passata stagione – dall’irregolare utilizzo in gare ufficiali, da parte della Pietro Abbate (dalla fusione col Miano è nata l’attuale Turris Calcio), di tre calciatori; sanzionata inoltre la condotta di tre dirigenti. L’avviso di conclusione indagini relativo al procedimento era stato infatti notificato già nella passata stagione: da qui, la decisione del club di non patteggiare (la Turris era in piena bagarre, impegnata nella corsa salvezza) e di lasciare che l’iter procedimentale facesse il suo corso.
La Procura aveva chiesto per la Turris sei punti di penalizzazione e 600 euro di ammenda. Il Tribunale, «pur valutando la gravità delle condotte contestate, ritiene di discostarsi da tali richieste, avuto riguardo, del fatto che trattasi di sanzioni da applicare, nel caso del Presidente e dei dirigenti accompagnatori in continuazione con il C.U. n. 28 del 5/10/2017», tenuto anche conto «del mutato orientamento della Procura in riferimento alle richieste sanzionatorie».

La Turris fa intanto sapere – attraverso il direttore generale Rosario Primicile – che provvederà a presentare ricorso contro la sanzione, puntando ad un’ammenda esclusivamente economica. «Siamo sereni, ci aspettavamo la sanzione e faremo ricorso. Questo non sposta di una virgola i nostri piani».