Il cimitero è pieno e il corpo del defunto non può essere tumulato. Scoppia il caso (con polemica annessa) nella città di San Mango Piemonte per la sepoltura di un uomo che al momento resta ancora incognita.
Secondo le ricostruzioni, l’uomo in questione è morto alcuni giorni fa, e la famiglia si era adoperata per fornire degna sepoltura per la sua memoria. Giunti al cimitero, la difficoltà: tombe non ce ne sono e bisogna attendere. La salma era stata sistemata temporaneamente nella sala mortuaria del camposanto, ma la situazione, dopo giorni, purtroppo non è cambiata: loculi non ce ne sono e non si può fare niente. Da valutare, ora, la possibilità di seppellire il congiunto in una tomba di famiglia.
La vicenda ha scatenato indignazione da parte dell’opinione pubblica così come dalla minoranza consiliare, che ha attaccato l’amministrazione. I tre esponenti del gruppo consiliare Aria Nuova hanno puntato il dito sulla necessità di ampliare il cimitero, esposta già da tempo, ma che pare non sia stata una delle priorità dell’operato amministrativo.
«Per anni inserivano nelle opere pubbliche la realizzazione – scrive Aria Nuova – di un nuovo cimitero per un costo di 3 milioni da costruire con fondi privati, rimasto nel libro dei sogni. Da febbraio 2017 è iniziato l’iter per realizzare 22 loculi con autofinanziamento. I cittadini interessati hanno pagato ma a tutt’oggi, non si è vista alcuna gara di appalto».

