Il Gian Battista Vico rischia la chiusura. E non per carenza di iscritti, bensì perché alla preside non sono giunte le relazioni tecniche circa il suo stato di agibilità.
E’ una vera doccia fredda quella per i numerosi studenti dello storico liceo classico della città di Nocera Inferiore. Dopo decenni e decenni di “onorata carriera”, infatti, il G.B.Vico potrebbe quest’anno avere i portoni chiusi e non far suonare la campanella. La motivazione è semplice: il dirigente scolastico non ha avuto rassicurazioni circa la sicurezza.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale alla metà di aprile scorso, quando di notte un grosso pezzo di intonaco si staccò dal soffitto cadendo giù. La dirigente ha spiegato che quella vicenda non provocò alcun danno perché in quel momento gli alunni non c’erano, ma ad oggi la volontà di rischiare non c’è più. Alla base delle dichiarazioni della Di Caprio, preside del liceo dedicato al filosofo partenopeo di inizio ‘700, la non volontà di assumersi, per l’ottavo anno consecutivo, responsabilità circa l’apertura della scuola a docenti e alunni. I problemi, ad oggi ci sono: i bagni al primo piano sono inagibili, e gli studenti devono usare quelli ubicati al secondo piano della struttura (dove comunque aule non ce ne sono). Non se la passerebbero meglio le finestre, non a norma, così come le porte e l’impianto di messa a terra. Non c’è un impianto antincendio così come non sono adeguate le porte. La Di Caprio aveva chiesto alla Provincia rassicurazioni, ma a suo dire queste non sono mai arrivate. Ora, l’avvertimento: se entro domani (venerdì 7 settembre) nessuno farà sapere niente, la preside aprirà solo la struttura di via Cucci. Con disagi annessi e connessi per tutti.

