Boscoreale: al matrimonio in ambulanza, scene mai viste

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Due infermieri si sposano, lei arriva in municipio a pronunciare il sì in ambulanza a sirene spiegate (strepitosa trovata). L’ultima scena da un matrimonio strano arriva da Boscoreale e sono già scattate le polemiche, reali e da web, dove circolano diversi video registrati da invitati e curiosi, accorsi in piazza Pace per attendere la sposa. «È vero che si tratta di un’azienda privata, ma un mezzo di soccorso non può essere utilizzato per questi motivi», scrive qualche utente su Facebook. Non esageriamo, stiamo diventando un pò troppo grillini in tutto. Direbbe Tony Nelli, alias un certo ministro: “L’avevo previsto, preparo un dossier”. E per una volta, alt alla pallosità intellettuale alla Ingmar Bergman (non è uno sciatore ma un regista svedese). Il suo “Scene da un matrimonio ” era un film di grande verbosità, un lunghissimo, interminabile dialogo a due voci. L’angosciante radiografia di una coppia analizzata fin nei minimi particolari per cercare la risposta a una domanda: perché tanti matrimoni falliscono? Come in tutti gli altri film di Bergman la risposta non c’è, ma c’è una miriade di spunti di riflessione sull’amore, sul rapporto tra i sessi, sulla vita. Andiamo su cose più divertenti, come gli sposi di Boscoreale e la canzone del momento medicinal-amorosa: Lo sai che la Tachiprina 500 se ne prendi due diventa mille. Si vede che hai provato qualcosina parlano le tue pupille. E adesso che mi prendi per la mano vacci piano. Che se mi stringi così. Io sento il cuore a mille. Sento il cuore a mille (Paracetamolo, dei Calcutta, senza Madre Teresa, evviva gli sposi e gli spasmi).