Capitolo Terra dei Fuochi: tre giorni tra interventi e nuovi roghi

0
38
Immagine di repertorio

Padre e figlio, in compagnia di un cittadino della Costa d’Avorio già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, stavano bruciando rifiuti speciali, ma sono stati sorpresi dai carabinieri e arrestati. E’ accaduto a Varcaturo, sul litorale in provincia di Napoli, dove i tre erano intenti a bruciare materiali di risulta, scarti di lavorazione di carpenteria ma anche plastica, pannelli coibentati e lamiere. L’area, un deposito di materiale all’interno di un appezzamento di terreno in via Grotta dell’olmo, è stata sequestrata. Per spegnere l’incendio è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Intanto c’è il bilancio di tre giorni di operazioni di controllo straordinario del territorio nella cosiddetta Terra dei fuochi. In campo 99 equipaggi, per un totale di 259 unità tra esponenti dell’Esercito, della polizia, dei carabinieri, della polizia provinciale, della polizia metropolitana di Napoli, della Guardia di finanza e del personale Arpac e Asl. Le operazioni, eseguite ad Afragola, Caivano, Caserta e nei presidi operativi dedicati di Napoli, Giugliano in Campania, Nola, Castel Volturno, Maddaloni, Marcianise e Mondragone sono state disposte dall’incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi in Campania, Gerlando Iorio. A supporto delle attività di pattugliamento a terra è stato impiegato un velivolo del Cnr-Isaform. Nel corso delle iniziative che hanno interessato il Casertano, è stata data attuazione, per la prima volta, all’accordo per l’esercizio congiunto delle attività della polizia metropolitana e della polizia provinciale di Caserta per il contrasto al fenomeno degli abbandoni e degli incendi dolosi di rifiuti, firmato lo scorso 3 maggio. Sono stati controllati tre terreni e 16 attività imprenditoriali e commerciali attive nel settore dello stoccaggio di rifiuti, dei servizi ambientali, tessile e meccanico; 13 sono state sequestrate. Sono state controllate 80 persone, delle quali 16 denunciate all’autorità giudiziaria; 36 sono stati i veicoli controllati. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 60mila euro.