Genova. Camionista salernitano: «Ponte crollato davanti ai miei occhi». Richiesta per danni psicologici

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L’immagine del suo camion fermo proprio sul ciglio del ponte crollato è divenuta tra quelle simbolo della tragedia di Genova. Alla guida del mezzo pesante miracolosamente scampato al dramma costato la vita a 43 persone c’era il salernitano Luigi Fiorillo, 37 anni.
Il ponte Morandi si è sgretolato sotto i suoi occhi: subito dopo la corsa disperata, col timore che nel frattempo anche il resto della struttura venisse giù.
L’uomo potrebbe adesso intervenire nella procedura avviata dalla Procura di Genova per chiedere il risarcimento dei danni psicologici patiti in occasione del tragico crollo.
“Fiorillo non ha riportato lesioni fisiche, ma le ripercussioni psicologiche sono state profonde: mancanza di sonno, stress, attacchi di panico. I medici di Villa Scassi, che lo visitarono più o meno a ridosso dei fatti, certificarono uno stato ansioso reattivo. Da allora la situazione persiste”, spiega l’avvocato genovese Pietro Bogliolo.