Continua a tenere banco nella città di Pagani la polemica inerenti le scuole del territorio. Dopo gli ultimi attacchi giunti a Palazzo San Carlo per conto della consigliera d’opposizione Anna Rosa Sessa, a parlare e scendere in campo sono stati tutti gli esponenti della maggioranza che ruota attorno a Salvatore Bottone. In un lungo comunicato, gli esponenti del parlamentino cittadino si sono scagliati contro la Sessa giudicando le sue dichiarazioni e i suoi attacchi non veritieri. Alla base del tutto, la vicenda della Scuola Media Sant’Alfonso, unica destinataria dei fondi. Ma non solo.
“Se volessimo analizzare – scrivono nella nota i consiglieri della maggioranza che ruota attorno al sindaco Salvatore Bottone – le ultime dichiarazioni rese dalla consigliera Sessa ci renderemmo subito conto dell’assenza di contenuto e delle assurdità dette.
Bastano pochi minuti per capire che, chi non è abituato a ragionare per meriti, competenze e regole non conosce i meccanismi meritocratici alla base della partecipazione a bandi pubblici ed alla base della composizione delle successive graduatorie.
Nel dettaglio delle dichiarazioni rese, in fondo, lo dice anche la consigliera, la Scuola Media Sant’Alfonso riceve il finanziamento, mentre per le altre scuole si risulta idonei ma non beneficiari di finanziamento. Quindi l’Ente ha regolarmente partecipato, prevedendo anche la quota di cofinanziamento.
Tuttavia, poiché la griglia dei punteggi prendeva in considerazione anche l’anno di costruzione, il metodo di realizzazione dell’edificio utilizzato ed altri aspetti, va da sé che tali differenze hanno determinato posizioni diverse in graduatoria. La Scuola Media Sant’Alfonso è stata costruita prima delle altre e pertanto ha avuto un punteggio maggiore risultando così beneficiaria del finanziamento. Va da sé che, evidentemente, negli altri comuni ci sono scuole più datate ed in condizioni peggiori delle nostre; elementi che, sommati ad altri aspetti valutati dal MIUR, hanno determinato il risultato.
E ancora. Si parla dell’edificio Manzoni e la stessa consigliera, nel mentre attacca questa Amministrazione per aver chiuso la scuola di via Garibaldi a seguito di opportuni controlli, dichiara che ci sono sul territorio strutture inadeguate e precarie anche sotto il profilo strutturale. Cosa avremmo dovuto fare? Chiudere gli occhi come hanno fatto in passato? Non avremmo dovuto assumerci la responsabilità di una scelta, seppur impopolare, ma finalizzata a tutelare i nostri bambini? Preferisce, forse, la consigliera piangere dopo nefasti accadimenti? Siamo certi di no. Neppure la più becera politica potrebbe augurare un tal problema solo per poi attaccare l’avversario.
Noi abbiamo lavorato, grazie all’impegno degli uffici preposti, alla preparazione di un progetto definitivo-esecutivo per accedere ad un finanziamento ministeriale che, ci auguriamo, ci vedrà assegnatari dei fondi utili agli interventi previsti. E proprio in merito a ciò, li invitiamo ad essere più propositivi, a rivolgersi ai loro illustri rappresentanti in Parlamento, se ancora ne hanno, perché si interessino allo stato dell’arte. Noi abbiamo positivamente accolto l’interessamento ad oggi mostrato dagli onorevoli Villani e Ferraioli, non abbiamo guardato alle posizioni politiche, ma solo all’interesse collettivo. Le stesse sono state da noi sollecitate per avere riscontri il prima possibile, in virtù proprio del loro dichiarato interesse al problema.
Sempre nelle stesse parziali e strumentali affermazioni, si dice, inoltre, che il Comune di Pagani non ha presentato progetti per i finanziamenti sull’Edilizia Scolastica – anno 2018, ma contemporaneamente si omette di dire che per poter presentare le richieste erano indispensabili i progetti almeno definitivi.
Purtroppo, gli uffici comunali non hanno progetti definitivi che interessino gli istituti scolastici. Questo è l’unico motivo per il quale il Comune di Pagani non compare tra i richiedenti per l’anno 2018. Tuttavia, proprio perché nel decennio passato si è creato questo “vuoto”, oggi – e con molto impegno e sacrificio – i diversi uffici interessati stanno provvedendo – contestualmente ai numerosi compiti che quotidianamente svolgono – a lavorare a progetti che possano risultare utili a nuove richieste di finanziamento.
Certo, non ci si aspetta che questo tipo di persone, questi tipi di consiglieri comprendano le difficoltà che gli uffici vivono visto che la maggior parte del tempo di questi ultimi è impiegato per rispondere alle loro quotidiane pretestuose richieste di chiarimenti, documenti, accesso agli atti, denunce, etc.
Pensassero al bene della città, pensassero a operare nell’interesse della collettività, anziché continuare a pensare (forse) e a parlare per meri fini elettorali. La propaganda politica, se fatta di menzogne come nel caso di questi pseudo politici, crolla come castelli di sabbia.”

