Pollino, al via doppia inchiesta. La Protezione Civile replica al sindaco: «C’era allerta meteo»

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Due inchieste che procederanno parallelamente. Entrambe destinate a far piena luce su ogni aspetto della tragedia del Pollino, costata la vita a dieci persone. Tra loro Imma Marrazzo, di Torre del Greco, Antonio Santopaolo e Carmen Tammaro, marito e moglie di Qualiano.
Ad annunciare la doppia iniziativa – sia giudiziaria che amministrativa – il ministro Sergio Costa, nei luoghi della tragedia ieri mattina. Costa ha sorvolato le gole del Raganello, visitato i feriti nell’ospedale di Castrovillari e partecipato alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Cosenza, Paola Galeone.

«E’ stato doveroso portare l’abbraccio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime e ai feriti di questo tragico evento, ma adesso bisogna accertare con chiarezza le responsabilità di questi dolorosi avvenimenti. Il percorso che abbiamo davanti è l’apertura, in parallelo, di un fascicolo penale presso la Procura di Castrovillari, guidata da Eugenio Facciolla, che avrà il suo iter con la riservatezza investigativa del caso, e di un fascicolo amministrativo, che come Governo abbiamo chiesto al Prefetto di Cosenza per fare chiarezza sulle questioni gestionali e amministrative che hanno riguardato questa tragedia. Scavare nei documenti aiuterà anche a capire se le amministrazioni locali si erano dotate degli strumenti necessari affinché le escursioni avvenissero in sicurezza».

Nel frattempo, si registrano frizioni tra Protezione Civile ed il sindaco di Civita.
«Un’altra tragedia che non doveva esserci. C’era un’allerta gialla che è stata ignorata», ha dichiarato a Sky Tg24 il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.
Secondo il sindaco di Civita, invece, «mai nessun cittadino e/o associazione hanno segnalato situazioni di pericolo all’interno delle gole del Raganello».