L’ostello non le ospita perché salernitane: il dramma di una mamma con figlia disabile

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Una mamma con due figlie, di cui una disabile, sono state respinte dai gestori di un ostello perché non accolgono salernitani ma solo persone provenienti da altre città. E’ la storia di una coraggiosa madre costretta a vivere in macchina insieme a una bambina di 7 anni e a una ragazza di 18 anni con invalidità pari al 100%. A settembre, le tre furono sfrattate di casa e sono riuscite ad andare avanti solo grazie alla solidarietà del prossimo e agli aiuti della Caritas. Ieri mattina, tuttavia, si sarebbe verificato un episodio alquanto increscioso visto che la donna, insieme a un gruppo di volontari, si sarebbe recata presso un ostello per chiedere una stanza per almeno una notte, così da evitare alle figlie di dormire nuovamente in macchina. Sarebbe arrivato il secco no della reception, secondo la quale la loro struttura non poteva ospitare cittadini di Salerno perché destinata a turisti e visitatori. Una cosa che ha mandato su tutte le furie alcuni volontari che hanno chiamato in causa il presidente dell’associazione Alberghi per la Gioventù, sperando in un suo intervento.