Da’ in escandescenza e mette a soqquadro il pronto soccorso dell’ospedale ‘San Paolo’

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Ancora aggressioni ai danni di operatori sanitari. Si allunga l’elenco delle violenze e, come denuncia  l’Associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, la sessantesima si è registrata nella notte appena trascorsa nel Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli. A raccontare l’incredibile episodio è uno dei medici, Guido Coretti. Scrive :“Sono circa le 4 di mattina, dovrei poter lavorare. Invece c’è un tipo difronte a me che sta facendo roteare le aste per la flebo e ci minaccia. Ne lancia una e colpisce il tavolo. Poi ne trova una seconda, e colpisce il mio computer. Finite le aste per le flebo non ha altro da lanciare se non le barelle. E quindi ricomincia. Almeno siamo protetti da un tavolo, difficilmente potrà lanciarle oltre, penso io. E infatti alla fine allontanandoci dal tavolo ci riusciamo a mettere al riparo. Si lamenta per un cellulare a suo dire rubato. Passa poco, e comincia con le minacce. Se non salta fuori il suo cellulare, dice, va a prendere della benzina e da fuoco al pronto soccorso. Con noi dentro. Ci da’ due minuti per restituirlo e passati i due minuti comincia a lanciare per aria fotocopiatrici e stampanti distruggendole. Poi alla fine arriva la Polizia e il cucciolo finalmente si calma.Ah, ovviamente Il cellulare lo aveva dimenticato sul davanzale durante la pausa sigaretta “, conclude il medico.