Torre del Greco. Bandiere a mezz’asta per le vittime di Genova, ma non si ferma la musica per Ferragosto

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Bandiere a mezz’asta al Comune di Torre del Greco dalla giornata di ieri, dopo l’immane tragedia che ha spezzato quattro famiglie torresi. Quelle di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Antonio Stazione e Gerardo Esposito, morti nel crollo del ponte Morandi a Genova.
Questa notte il primo cittadino Giovanni Palomba è partito alla volta del capoluogo ligure per restare accanto ai familiari delle quattro giovani vittime. Sarà lutto cittadino a Torre del Greco – come preannunciato dal primo cittadino – non appena si avranno notizie certe sulla data dei funerali.
Nella giornata di ieri, con un comunicato congiunto, le comunità ecclesiali di Santa Croce e SS. Crocifisso a Cappella nuova hanno rinviato a domenica i festeggiamenti – avrà luogo una processione silenziosa per le vie della città – previsti per la solennità dell’Assunta, in segno di “partecipazione al lutto della intera città”. Ieri sera c’è stato un incontro di preghiera, un altro è in programma per questa sera.
Stessa linea ad Ercolano, dove il sindaco Buonajuto ha sospeso ogni festeggiamento per la festa patronale in segno di rispetto nei confronti delle vittime di Genova.

E mentre da più parti – istituzionali e non – si levavano messaggi di cordoglio e partecipazione al dolore delle famiglie colpite dal dramma, qualcuno non ha comunque inteso rinunciare ai classici festeggiamenti di Ferragosto, tanto da scatenare accese polemiche sui social. In zona litoranea, in particolare (dove alcuni gestori di lidi hanno annunciato l’annullamento delle iniziative in programma), musica e balli sono andati avanti, con tanto di fuochi d’artificio in mattinata. Forte l’indignazione che si è levata.