Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha ritirato il contenzioso che aveva fatto scattare le procedure di decadenza, quindi, rimarrà al suo posto mantenendo la poltrona più alta di Palazzo Mayer. E’ successo tutto durante la riunione del consiglio comunale di ieri che alla fine ha suscitato non poche polemiche da parte dei gruppi di minoranza. Il colpo di scena si è verificato alla fine di una Pec letta in aula dall’assessore Chirico e inviata dal responsabile dell’avvocatura Francesco Romano il quale, informava che il sindaco aveva ritirato il contenzioso, bloccando di conseguenza il procedimento che porterebbe alla decadenza. Tuttavia, alcuni consiglieri di maggioranza hanno presentato emendamento chiedendo il riconoscimento della delibera 57 del 27 novembre, sulla quale pende il giudizio del Tar e che “rende necessario andare avanti nel procedimento”. Cinque consiglieri dunque (Marra, Ugliano, Formisano, Pisacane, Berritto), hanno chiesto al proprio sindaco di proseguire con il procedimento e legittimare la seduta del 27, richiesta quest’ultima respinta dal presidente Coppola perché non inserita con punto all’ordine del giorno. Lo stesso Coppola, alla fine, ha poi proposto di accogliere la rinuncia di Aliberti e ritirare il contenzioso ma la maggioranza ha continuato a opporsi fino a quando non è partito un vero e proprio scontro in aula per legittimazione del consiglio comunale del 27. Il tutto si conclude con la sola minoranza a votare il deliberato, mentre l’altra parte lascia l’aula. In virtà di tali accadimenti, il consigliere Daniela Ugliano non ha potuto trattenere la propria rabbia e ha chiesto su Facebook le dimissioni di tutto il consiglio.

