“Se l’altro di cui ho paura diventa ospite, allora potrà iniziare davvero la civiltà dell’amore”.
Un messaggio forte, quello di monsignor Giuseppe Giudice lanciato stamattina nel corso della messa solenne in memoria di Sant’Alfonso Maria de Liguori. Basilica pontificia letteralmente gremita, l’intera diocesi stamane ha voluto esserci per festeggiare il Santo Compatrono vissuto nel 1700 e morto nella città di Pagani.
Nel corso dell’omelia il vescovo Giuseppe ha lanciato un grido d’allarme forte: “nella nostra società il grande assente è Gesù Cristo. Oggi si fa tutto, nei presbiteri, nei seminari, nelle parrocchie. Si parla di tutto ma Gesù è sempre assente. E dovremmo ricordarlo. Sant’Alfonso ci invita all’amore verso Cristo attraverso un libricino, scritto quando era già provato dalla malattia: ‘La pratica di amar Gesù Cristo’. Dovremmo seguirne le indicazioni”. Poi, un passaggio sull’accoglienza e la compassione, sulle orme di Sant’Alfonso: “Se l’altro di cui ho paura diventa ospite, allora inizieremo la civiltà dell’amore”.
Oggi a partire dalle 18.00 la processione, che seguirà il seguente itinerario:
Piazza Sant’Alfonso,
Via Marconi,
Via Pittoni,
Via Roma,
Via Garibaldi,
Via Malet,
Via Matteotti,
Via Criscuolo,
Via Tortora,
Via Pagano,
Piazza Municipio,
Corso E.Padovano,
Via Mangino,
Via Marconi,
Via Pittoni,
Via Zito,
Via Ferrante,
Via San Domenico,
Via Guerritore,
Via Niglio,
Via G.Tramontano,
Via Cesarano
Piazza Sant’Alfonso e rientro in basilica.
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