FUORI GIOCO: Adl, le spese del passato e la retorica che fa ridere

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Dunque il patron del Napoli s’è trasformato in un novello censore dei giornalisti sportivi in fase di mercato. Ogni giorno De Laurentiis, alla radio, mette il bollino di qualità: buono o cattivo, vero o falso, giovane o vecchio, alto e basso manca solo magro e grasso. Se facessero il contrario? Ovvero in diretta giudicarlo per quel che fa da presidente? Sarebbe solo la normalità nel gioco delle parti. Intanto le sacche di retorica sulla vicenda riguardante l’arrivo stra-milionario alla Juve di Cristiano Ronaldo esistono ancora. Molti ignorano o fingono di ignorare la storia, soprattutto i tifosi del Napoli, alcuni di loro continuano ad esercitarsi da censori quotidiani per la spesa “pazza” della Vecchia Signora (voleva, perdonatela, un giovane amante e s’è data al Cristiano). La prima spesa pazza degli anni cinquanta del secolo scorso? La fece il Napoli di Achille Lauro prendendo lo svedese Jeppson (pagato 105 milioni di lire nel 1951). Negli anni settanta Ferlaino (quando non giocava ancora a carte con Caccamo, Bruscolotti e Pesaola) prese il bergamasco Savoldi (pagato 2 miliardi di lire nel 1975) e negli anni ottanta piazzò il colpo Maradona (pagato 13 miliardi di lire nel 1984). Di che parliamo e scriviamo?