La Riflessione: Pupetta e la tesi di laurea

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L’attualità prende spunto dalla storia e va con la tesi di laurea a braccetto. Una tesi di laurea su lady camorra, Assunta “Pupetta” Maresca. “Criminalità e devianza: il caso di Assunta ‘Pupetta’ Maresca” è il titolo della tesi. La storia, per i meno giovani: figlia di un contrabbandiere talmente pericoloso da venire espulso dal paese di residenza, ebbe il primo conto dalla giustizia a scuola, aggredì una compagna e fu incriminata per lesioni gravi. Di notevole bellezza, quando Pasquale Simonetti (detto Pascalone ‘e Nola per la sua mole) si innamorò di lei, i familiari benedissero il fidanzamento. Il 27 aprile 1955 Pupetta Maresca, già incinta, sposò il giovane delinquente. Testimone di nozze fu Antonio Esposito, detto Totonno ‘e Pomigliano, futuro mandante dell’assassinio del marito. Il 15 agosto Orlando Carlo Gaetano uccise Pasquale, Il giorno dopo, Assunta – al sesto mese di gravidanza – – uccise il presunto mandante dell’omicidio, scagionato da tre gradi di giudizio fino alla Cassazione: Antonio Esposito. Il 14 ottobre del 1955, la Maresca fu arrestata e condotta nel carcere di Poggiorale Nel corso della sua detenzione partorì il primo figlio, Pasqualino. Condannata a 13 anni e 4 mesi per omicidio (con l’attenuante della provocazione) più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, fu graziata dopo oltre dieci anni di detenzione. Storie di potere camorristico, storie pre-cutoliane.