Scafati: canale San Tommaso, miasmi e proteste

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I miasmi del canale san Tommaso stanno facendo infuriare i residenti di via Salice e contrada Cappelle a Scafati, che, nelle giornata di ieri, si sono recati presso la locale Tenenza dei Carabinieri per sporgere denuncia. Una delegazione di diciotto persone ha firmato la denuncia contro tutti gli organi competenti e coloro che sversano illegalmente nel canale. Una vicenda annosa, che torna alla ribalta nel periodo estivo, quando il caldo e l’afa rendono l’aria irrespirabile a causa degli odori nauseabondi provenienti dal rio. Un problema che mette a rischio la salute di molti cittadini che da anni chiedono aiuto alle istituzioni. Negli ultimi mesi il fetore delle acque del san Tommaso è aumentato e i residenti hanno segnalato nuovi scarichi fognari a cui gli organi competenti dovranno dare una provenienza e bloccare. I cittadini hanno chiesto anche l’intervento dell’Arpac e di tutti gli organi preposti al controllo e nelle scorse ore hanno anche inviato una lettera al nuovo Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, raccontando quello che da anni sono costretti a vivere a causa dei fetori del canale inquinato. Intanto domani farà tappa a Scafati presso il presidio ospedaliero “Mauro Scarlato” il Ministro della Salute, Giulia Grillo alla quale verrà sottoposto il caso. Le condizioni di degrado, inquinamento e sporcizia in cui versa il canale San Tommaso sono risapute. Sono circa quindici anni, infatti, che questo canale, che attraversa la zona a confine tra Angri e Scafati, emana miasmi nauseabondi, specie nelle ore serali e notturne. Di anno in anno, la situazione va tutt’altro che a migliorare. I casi di tumori, in modo particolare nel quartiere Cappelle, sono aumentati vertiginosamente. Per questo motivo i cittadini sono esasperati e preoccupati.