Il Punto D Vista (gir.H): la Virtus rallenta, traffico in vetta

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Sei squadre in due punti. Tra rimonte quasi insperate e passi falsi in barba ad ogni pronostico, è bagarre in vetta alla classifica. Viaggiano a braccetto Virtus Francavilla (nella domenica dell’esordio del bomber Picci, ha del clamoroso il tonfo a Gallipoli), Pomigliano (blitz ad Aprilia nell’anticipo di sabato; ancora a segno Galizia) e Nardò (pari interno col Francaivilla di Lazic). Neretini a secco di vittorie dallo scorso 25 ottobre. Da allora, quattro pareggi ed una sconfitta. Un ruolino di marcia in netta controtendenza con quella che fino a quel punto pareva essere una marcia inarrestabile e costato il primato solitario all’undici di Ragni. Dissipato il vantaggio accumulato sule dirette inseguitrici, tutte prepotentemente riemerse.

Torna alla carica il Taranto, che stende un opaco Marcianise nel segno di Ancora e Genchi. A smorzare il ritrovato sorriso in casa rossoblù, la scomparsa dello storico tifoso Arnaldo Bellanova, storico esponente della curva nord, ricordato anche dalla società con una nota ufficiale.

A San Severo, ci pensa Tiscione, ben oltre il novantesimo, a recuperare lo svantaggio per l’Unicusano Fondi.

Due calci alla crisi ed altri tre punti che la lanciano a tre lunghezze dalla vetta (il primato sarebbe una sorprendente realtà, se il successo ai danni del Taranto non fosse stato ribaltato a tavolino). Il Bisceglie passa anche ad Isola Liri ed a questo punto attende solo che l’imprenditore marchigiano Vincenzo Longo – che ha tenuto già a rapporto la squadra per fornire rassicurazioni sul fronte economico – metta nero su bianco. Dopo il botta e risposta mediatico tra l’attuale patron Ingrosso e l’ex Canonico, pare dunque ad un passo dal definirsi la crisi societaria del club nerazzurro. Nel frattempo, pur se reduce da una settimana di allenamenti a singhiozzo, la squadra sta onorando maglia e campionato a dispetto di ogni difficoltà (finora sette gli atleti svincolatisi, tra cui Patierno, Anaclerio e Di Giorgio) e condizionamento esterno.

Alla Turris la sfida salvezza del Liguori contro il Manfredonia. Al Liguori decide il solito Tarallo, che con un gol per tempo spezza la resistenza dei pugliesi e regala la prima gioia al neo tecnico Giovanni Baratto, al suo esordio sulla panchina corallina. È poi lo stesso Michele Tarallo, nel post partita, a ribadire la propria posizione in chiave mercato. “La Cavese? Mi ha cercato un mese fa. Da allora la mia posizione non è cambiata. Non mi muovo da Torre del Greco”.

In coda, l’unico segnale forte è quello del Gallipoli, mentre restano al palo Picerno, che ne prende tre anche dal Torrecuso, e Serpentara, che rimedia quattro schiaffi al Viviani.

Raffaella Ascione