La Riflessione: le scelte di campo

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Conte ha già dato l’idea, al debutto internazionale, che non ha la formazione per le scelte di campo (battute calcistiche sull’Antonio ct a parte): di qua e di là, giravolte al G7 senza fogliettino. Riammettere la Russia? Sì, anzi no. Apodittiche parole, subito smentite da altre. Il problema delle scelte di campo è serio ed è perfettamente in linea col vizio italico, specialmente meridionale, di voler sempre evitare la fermezza, la necessità di dire chiaramente con chi si sta e perchè si sta. Cambiano i tempi e i personaggi ma il vizio resta inguaribile, come una malattia, che porta ad accettare tutto e il contrario di tutto, basta una giravolta.