Concorso dei Vigili “truccato”a Nocera Inferiore, saranno riascoltati il prossimo tredici giugno alcuni testi nel processo-bis. I giudici della Corte d’Appello hanno disposto la rinnovazione dibattimentale, decidendo nuova deposizione per il teste Giuseppe Crupano, per un consulente già incaricato delle trascrizioni e per l’imputato Carmine Fortino. Al centro della nuova istruttoria c’è la testimonianza proprio di Crupano, le cui parole non sarebbero state riportate pedissequamente in sentenza all’atto della decisione dei giudici di primo grado, che disposero l’assoluzione piena per tutti i coinvolti. Il secondo grado di giudizio è iniziato ieri dopo l’appello della Procura nocerina, che aveva portato a giudizio sei imputati sostenendo l’ipotesi del concorso truccato. Al termine del dibattimento il pm Giuseppe Cacciapuoti, allora in forza all’ufficio inquirente di Nocera, aveva presentato richiesta pena di un anno e sei mesi per tutti i coinvolti, con la sentenza a sconfessare il costrutto accusatorio. Sotto accusa c’erano quattro vigili urbani e un ex dirigente comunale finiti a giudizio erano accusati di abuso d’ufficio e falso ideologico in concorso l’attuale comandante della Polizia Locale di Angri Anna Galasso, allora in forza al comando vigili urbani di Nocera Inferiore, Luigi Di Muro e Fiorentino Mastroberti (ex dirigente del Comune di Nocera Inferiore) e gli agenti di polizia municipale Carmine Fortino, Prisco Petrosino, Andrea D’Elia, difesi dagli avvocati Valerio De Nicola, Francesco Vicidomini, Michele Alfano e Antonio Fasolino. Tutti affrontarono il dibattimento per i reati contestati di abuso d’ufficio e falso ideologico, con tre anni di dibattimento, testimoni e atti finiti nel contraddittorio, e infine la sentenza di primo grado che aveva chiuso il conto con l’assoluzione piena in primo grado. La rinnovazione dibattimentale è arrivata sulla base della Riforma Orlando, basata sulla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, riguardo la possibilità per i giudici di secondo grado di poter risentire i testi per avere una propria cognizione diretta. Nel corso del processo di primo grado il principale imputato Giancarlo Correale, ex comandante a Nocera, era uscito definitivamente dal procedimento per problemi di salute.

