Morì dopo un Tso: il giudice ordina nuove indagini

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Morì dopo un Tso nel reparto di psichiatria di Sant’Arsenio, il gip respinge l’archiviazione della procura. Sullo sfondo la morte di Massimiliano Malzone, morto l’8 giugno 2015 a Sant’Arsenio. Aveva 39 anni, di Montecorice. Il decesso dopo 12 giorni di ricovero. Nel respingere l’archiviazione, il giudice per l’indagine preliminare ha disposto nuove indagini che dovranno essere condotte dalla Procura. Il provvedimento reca la firma del giudice Rosamaria De Lellis. L’accusa è di omicidio colposo, ma non vi sono iscritti ufficiali nel registro degli indagati

Dalla lettura degli atti – scrive il gip – «risulta incontrovertibile la circostanza che l’arresto cardiaco che ha condotto alla morte Malzone sia stata una conseguenza diretta dell’azione sinergica dei vari medicinali neurolettici somministrati alla vittima, dal 28 maggio, durante la degenza in regime di Tso». Nell’analizzare il diario clinico è «evidente l’omissione dei sanitari nelll’attuare la regola cautelare: seguire costantemente le condizioni cardiologiche del paziente». Che fu sottoposto ad un solo ecocardiogramma, il 30 maggio 2015.