Sorpresa, positiva al massimo, per la visione mattutina. Due squadre di operai e tecnici, con due furgoni al seguito, hanno iniziato un primissimo lavoro di pulizia all’interno della Villa Comunale, un pezzo di storia cittadino, da troppo abbandonato. E’ già via Solimena, difronte alla Caserma Rossa, anche se è ancora zona Mercato nell’accezione comune e antica. In origine era il giardino di delizie del Palazzo dei Carafa. La sistemazione moderna risale al 1835: arredo da giardino in stile neogotico realizzato su più livelli. Al centro un busto bronzeo dell’artefice di questa messa in opera, il generale Roberto De Sauget (comandante della Piazza di Nocera) volge le spalle alla caserma, per devozione verso la Madonna che ha di fronte per alcuni, per sfregio al palazzo ducale secondo altri. Negli anni settanta del secolo scorso è stata cementificata in malo modo con la costruzione di locali per la biblioteca comunale, successivamente diventati uffici regionali. Di interesse artistico sono le grandi scalinate e la statua di un leone al primo livello, nonché i viottoli che salgono sulla collina. All’interno della villa sono presenti diverse piante secolari: una magnolia di quasi 300 anni, una Cycas e alcune Cercis siliquastrum. Fa parte dei ricordi di infanzia di tanti nocerini, tranne quelli dell’ultimissima generazione, che mai hanno visto aperta o funzionante la struttura, alle prese da tempo con l’inagibilità e la chiusura al pubblico. Ricordi di infanzia con foto d’archivio finale: era la prima location usata dai fotografi per immortalare i ragazzini che avevano fatto la Prima Comunione nella vicinissima Chiesa del Corpo di Cristo. Il futuro? E’ tutto da disegnare ma intanto si comincia a pulire, poi si vedrà.





