Finanziamenti illeciti ed evasione fiscale: deferiti il Foggia Calcio e 37 tesserati

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In 37 tra dirigenti, calciatori, tecnici e figure dello staff tecnico dei satanelli sono stati deferiti insieme al Foggia Calcio, chiamato a rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, su impulso del Procuratore Federale e del Procuratore Federale Aggiunto. Sullo sfondo, l’indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

Il deferimento – si apprende da una nota ripresa dalla Federazione – è legato ad una serie di presunte violazioni legate “ai principi di corretta gestione delle società affiliate alla FIGC per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva della Foggia Calcio s.r.l., nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 quantomeno – allo stato degli atti – un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato” (clicca QUI per consultare il provvedimento integrale).

Il club rossonero è stato commissariato lo scorso mese di marzo su richiesta del gip di Milano nell’ambito dell’inchiesta della Dda per riciclaggio che lo scorso gennaio ha portato all’arresto, tra gli altri, del patron Fedele Sannella.

Il deferimento è scattato nei confronti dei dirigenti Massimo Ruggieri Curci, Fedele Sannella, Nicola Curci, Francesco Domenico Sannella, Jean Pierre Roberto Dellisanti, Lucio Adolfo Fares, Gianluca Ursitti, Giuseppe Di Bari; dei calciatori Vincenzo Sarno, Junior Antonio Vacca, Pietro Iemmello, Cosimo Chiricò, Fabio Tito, Cristian Agnelli, Alberto Gerbo, Fabio Mazzeo, Luca Martinelli, Enrico Guarna, Roberto Floriano, Alan Empereur, Antonio Narciso, Mariano Angelo De Almeida, Maurizio Lanzaro, Pietrro Arcidiacono, Stefano Tarolli, Giuseppe Agostinoni, Stefano Padovan, Miguel Angel Sain Maza Lopez, Marcello Quinto, Alejandro Benito Sanchez, Davide Agazzi; dei tecnici Davide Possanzini e Roberto De Zerbi; dei preparatori atletici Vincenzo Teresa, Marcattilio Marcattili; dei massaggiatori Cosimo Cannas e Francesco Smargiassi.

Le eventuali sanzioni – considerata l’ampiezza dell’indagine – sono destinate a scattare nella prossima stagione. Si parla di richieste pesantissime, addirittura di 18 punti di penalizzazione e di un’ammenda a parecchi “zeri” per il club, con poche possibilità di ottenere “sconti” dall’organo giudicante.