«Sono profondamente arrabbiato e tremendamente deluso». Nel post partita di Canosa, fa fatica il tecnico corallino Roberto Carannante a mandar giù il boccone amaro del pari contro il Molfetta. «Potevamo e dovevamo vincere – incalza – era l’occasione giusta per chiudere in bellezza quest’annata ed invece ci siamo complicati la vita. La squadra non mi è piaciuta. Non siamo riusciti a mettere in pratica tutto quello su cui avevamo lavorato in settimana, nonostante ci fossimo più volte ripetuti di non sottovalutare l’avversario. La contestazione dei tifosi? Hanno ragione. Non posso che scusarmi con loro. Affrontavamo una squadra giovane che, pur se retrocessa, gioca e corre proprio perché ormai non ha più niente da perdere. Il caldo ed terreno di gioco hanno in parte inciso, ma non possono giustificare la prestazione che abbiamo offerto. Adesso ci sarà da battagliare col Gragnano. Dobbiamo evidentemente soffrire fino alla fine. Giancarlo Improta? Campionato finito. Ne avrà per 15-20 giorni».
Dello stesso tenore le dichiarazioni del diesse Governucci. «Una gara decisamente al di sotto delle aspettative. Abbiamo fatto l’impossibile per non vincerla. Come da torto ai tifosi. Possiamo solo scusarci con loro e con la società. Volevamo chiudere in bellezza ed invece questa salvezza dobbiamo sudarcela nella prossima battaglia. Contro il Gragnano ci sarà da lottare. Affronteremo una squadra organizzata e motivata»

