Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, accusate dell’omicidio di Raffaele Stravato, avvenuto nel quartiere Marianella il 23 ottobre 2015.
I destinatari della misura cautelare sono esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, attivo nei quartieri di Miano, Chiaiano e Piscinola. Si tratta di Luigi Cutarelli (‘95), Ciro Perfetto (‘96) e Vincenzo Carrino (‘94).
Le indagini, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si sono avvalse delle dichiarazioni del capoclan Carlo Lo Russo e del suo uomo di fiducia Mariano Torre, entrambi collaboratori di giustizia.
La decisione di uccidere Raffaele Stravato fu presa dallo stesso Carlo Lo Russo, come ritorsione per aver messo in discussione la leadership nel clan di Antonio Lo Russo, dopo la decisione del padre, Salvatore Lo Russo, di collaborare con la giustizia. Il clan aveva anche ordinato per le stesse ragioni l’omicidio di Salvatore Scognamiglio, avvenuto il 5 agosto 2011, per il quale sono stati rinchiusi in carcere Vincenzo Bonavolta (’74) e Luciano Pompeo (’85), ritenuti esecutori materiali del delitto.

