Sarno, gli sferra un pugno in pieno volto: “Mi hai mandato i carabinieri a casa”

0
86

E’ accusato di lesioni personali gravi il 49enne sarnese C.I. , raggiunto da richiesta di processo con giudizio immediato presentata dalla Procura nocerina. L’uomo è chiamato a rispondere di una violenta aggressione consumata contro A.R., ritenuto a sua volta responsabile di aver fornito informazioni ai carabinieri sul suo conto. A.R. fu atteso sotto l’abitazione della ex coniuge, dove doveva recarsi per accompagnare la figlia. «Mi hai mandato quei pezzi di m.. come te dei carabinieri a casa», proferì l’imputato subito dopo aver colpito la vittima.  Tutto accadde a gennaio 2018. D’improvviso, A.R. si accorse della presenza di C.I. nella zona, in un’auto Fiat Punto, con un’altra persona, come in attesa del momento del suo arrivo, per annunciargli le sue intenzioni: «Ci vediamo con calma», disse sulle prime, con fare minaccioso, in dialetto, nei confronti della vittima designata. Poi, mentre quest’ultimo si allontanava dandogli le spalle, sciolse gli indugi e scattò contro di lui, aggredendolo all’improvviso con un primo pugno diretto alla tempia. «A causa del colpo finii a terra – riferì la vittima ai carabinieri – poi venivo immobilizzato e picchiato alla testa con dei pugni».

In quel mentre, stando alla versione dei fatti dell’uomo che fu aggredito, al quale fu riscontrata una diagnosi di almeno 40 giorno di prognosi, intervennero la sua ex moglie e l’uomo che accompagnava C.I. per chiudere la vicenda, provando a fermare l’aggressione, che tentarono di fermare l’aggressione. La vittima provò anche a chiamare i soccorsi, ma venne invitato a non farlo dai presenti. Poi C.I. avrebbe mimato il gesto di una pistola, prima di andare via. Per questa vicenda C.I. è attualmente ristretto agli arresti domiciliari. Sarà il gip a decidere per il processo, o nel giudicare l’imputato con rito alternativo