Nocera Unica: la bellezza del confronto, come in Piemonte

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Si è svolto l’incontro tra i sindaci di Saluzzo e della Val Bronda per confrontarsi sul dibattuto tema delle fusioni.La riunione era stata convocata dal primo cittadino di Castellar Eros Demarchi dopo la lettera indirizzata all’Amministrazione di Saluzzo, con la proposta di fusione tra i due Comuni. Per il sindaco di Castellar, l’incontro è stato “positivo”. Dal confronto, stando alle sue parole, “è stato sottolineato come il rapporto tra Castellar e Saluzzo non voglia essere esclusivo, anzi c’è massima disponibilità ad un discorso più ampio, se si vuole prendere in considerazione. Sono stati toccati quelli che potrebbero essere i vantaggi per le comunità, in termini di servizi. L’ottica con cui va vista l’operazione è che determinati equilibri  non verranno intaccati, anzi saranno rafforzati”. Soddisfatto anche il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni: “Un incontro necessario e positivo, che è servito a chiarire che il passo di Saluzzo e Castellar non è ostile né esclusivo.

Anzi potrebbe rafforzare una politica di Valle, a maggior conferma di quanto Saluzzo ha fatto e sta facendo per il territorio nelle politiche di area vasta e specie sulla promozione. Un rapporto più stretto tra le quattro Comunità potrebbe produrre enormi vantaggi per tutti. Una squadra e delle proposte innovative in tutto il panorama provinciale”. Intanto, a Castellar, l’Amministrazione comunale ha redatto dei manifesti, rivolti alla popolazione. ’intento è quello di “portare a conoscenza dei cittadini che i vincoli, le incombenze ed i costi obbligano le Amministrazioni dei piccoli Comuni a fare dei ragionamenti e delle riflessioni su quello che sarà il futuro delle nostre comunità”. “Si sta lavorando – continua la comunicazione – per prendere in considerazione le varie possibilità in modo da poter proporre alla popolazione la scelta migliore”. Un modo serio di affrontare la questione, rendendone tutti partecipi. Solo da altre parti è possibile? Crediamo di no, crediamo che sia possibile anche per la nuova Nuceria, senza livore e antagonismi da stadio, solo con la forza delle ragioni e degli argomenti. La bellezza del confronto, decisamente meglio dello scontro preconfezionato che non interessa a chi ha a cuore il futuro di una comunità.