Scade il prossimo 23 Marzo la manifestazione di interesse promossa dal comune di Pagani per l’organizzazione e realizzazione di un Museo Comunale Permanente Storia e Tradizioni di Pagani ed è già polemica. Il bando, destinato alle associazioni cittadine, operanti senza fini di lucro, recanti tra i propri scopi costitutivi e statutari la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale, sarebbe stato infatti oggetto di denuncia non solo da parte di alcune associazioni, ma anche movimenti politici cittadini.
Nell’occhio del ciclone il poco tempo a disposizione per la presentazione del progetto e di tutta la documentazione richiesta (solo 15 giorni), ma anche la poca pubblicizzazione. Inoltre, verrebbe contestata l’assenza delle procedure previste dalla normativa dei pubblici contratti come da ANAC. Ma il sospetto sollevato pare essere soprattutto quello delle restrizioni previste, che restringono il capo dei partecipanti a pochi: la forma giuridica, la territorialità esclusivamente paganese e l’esperienza da almeno un quinquennio.
A legger bene la documentazione del bando, stando alle denunce presentate in procura, anche l’assenza dei criteri di valutazione. O meglio punteggi attribuiti sulla base di esperienze pregresse, referenze dei possibili o probabili direttori, nessuna commissione esaminatrice,

