Giornalismo in lutto: è morto Ostellino, un liberale vero

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Sotto la sua direzione, Il Corriere della Sera pubblicò il famoso articolo di Leonardo Sciascia sui professionisti dell’Antimafia, roba che suscitò clamore e polemiche. Ma Piero Ostellino, morto oggi, aveva le spalle larghe del liberale e del garantista. Ha diretto il Corsera dal 1984 al 1987. Per il giornale, in precedenza, era stato  corrispondente da Mosca dal 1973 al 1978 e da Pechino dal 1979 al 1980. Perfetta la sua analisi del berlusconismo e dell’anti: ” è nata, così, una nuova figura di italiano che, oltre al proprio «particulare», ubbidisce a un riflesso condizionato di natura emotiva, pro o contro Berlusconi. Un perfetto prodotto del marketing ideologico da parte di un giornalismo che non si prefigge di informare, né di giudicare con onesta coerenza, ma di creare, e addestrare, l’uomo nuovo: l’idiota di parte. Che, a destra, non vota per «una certa idea dell’Italia», ma contro la sinistra, e a sinistra non vota contro la destra— che, forse, voterebbe volentieri se non ci fosse il Cavaliere e non fosse poi troppo innovativa, ma contro una persona, senza chiedersi quale sia il Paese nel quale vorrebbe vivere, quali siano i propri diritti, i propri interessi”.