Nocera Inferiore: L’Essere e L’Umano, il teatro di Artenauta

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Alla presenza del Sindaco e dell’Assessore alle Politiche giovanili e culturali di Nocera Inferiore, l’Associazione Artenauta Teatro ha presentato la Rassegna teatrale curata da Simona Tortora in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. La manifestazione giunta alla IV edizione punta alla valorizzazione di una forma d’arte, quella teatrale, considerata il motore capace di suscitare interesse nella potenziale platea di fruitori di cultura. A tale scopo sono state previste formule di abbonamento e date degli spettacoli congeniali alle esigenze di un pubblico sempre più vasto. Il primo spettacolo in cartellone è previsto per l’11 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Comunale Diana con lo spettacolo “Scannasurice” di Enzo Moscato con Imma Villa e la regia di Carlo Cerciello che ha già riscosso, dove messo in scena, il plauso degli spettatori. Seguono “Quasi Natale” della Compagnia Teatrodilina, regia e testo di Francesco Lagi e “L’amore per le cose assenti” scritto e diretto da Luciano Melchionna. La pièce prevede altri 2 spettacoli interpretati dai partecipanti ai Corsi tenuti dall’Associazione: “La vita cambiata” tratto da Luigi Pirandello e adattato da Antonello Ronga, e “Il povero Piero” tratto da A. Campanile con la regia della stessa S. Tortora che definisce simpaticamente gli allievi come dei “non professionisti ma molto professionali”. Tra questi, Maria Luisa Damiano che con particolare enfasi parla dell’esperienza teatrale come di un’occasione per accedere a quell’insondato presente in ciascuno, che molto spesso resta celato ed ignorato. Definire il teatro è sicuramente difficile perché evoca qualcosa di etereo che sfugge allo spazio e al tempo e per questo motivo, risulta calzante la definizione che Carmelo Bene in un ciclo di lezioni sul teatro tenuto nel 1990 a Roma, offre del teatro, ossia “un raccontare tra sé e sé”, un togliersi dalla scena attraverso uno svuotamento che diventa parola. A chi scrive piace ricordare il pensiero condiviso, dello scrittore Andrea Camilleri sul teatro che non lo considera un semplice passatempo ma soprattutto un continuo arricchimento che consente di crescere, di capire e di conoscere un’infinità di cose che ignoriamo.

Claudia Squitieri