Nuova proposta per l’avvio della fusione dei comuni, stavolta dalla Calabria, per creare un unico ente che inglobi di Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese, San Mango d’Aquino e Martirano Lombardo. Avete letto bene, c’è anche Nocera Tirinese, una delle Nocera italiane, comune in provincia di Catanzaro. Il nuovo comune che andrebbe a nascere da questa fusione costituirebbe una delle realtà tra le più sviluppata dell’intero territorio provinciale. Ecco i motivi esposti dai promotori: “le nostre cittadine sono strategicamente posizionate nel cuore pulsante della Calabria, ma nonostante ciò molte volte arranchiamo nella progettualità di un piano che sia capace di dare quella marcia in più di cui necessitiamo. Nel corso del tempo abbiamo visto come i piccoli comuni, in assenza di opportunità economiche e sociali, si sono ritrovati ad affrontare con fatica, anche e soprattutto, la gestione ordinaria dell’ente”. Parole sagge. Dalla Calabria all’Umbria: anche per Nocera Umbra, provincia di Perugia, si profila una fusione, quella con Gualdo Tadino. La Cna dell’Umbria ha realizzato un lavoro sui potenziali benefici dei comuni che si fondono: tutti i nuovi comuni aggregati avrebbero la possibilità di abbassare le tasse e di produrre investimenti:”Per salvare l’economia e l’identità dei comuni umbri, sempre con meno trasferimenti statali e con costi sempre più alti, è giunto il momento di una vera e propria rivoluzione per invertire la rotta che tradotto vuol dire più investimenti e aziende pronte a trasferirsi, macchine comunali più organizzate che possono abbassare le tasse invece che alzarle per mantenere gli alti costi di gestione del pubblico. Con la fusione arriverebbero risorse che consentirebbero di abbattere del 12% la pressione fiscale locale o incrementare del 26% gli investimenti comunali. Una sola annualità di incentivi consentirebbe di recuperare mediamente il 63% dei tagli ai trasferimenti degli ultimi 6 anni. Per alcune ipotesi di fusione, l’incentivo annuo supererebbe addirittura il 100% dei trasferimenti tagliati”. E nelle nostre due Nocera cosa e chi aspettiamo?

