Un’intera classe campana se non dirigente almeno parlamentare spazzata via dal ciclone del nuovo che avanza. E’ impietoso il confronto del nome degli eletti di oggi con quello di cinque anni fa. La gente ha scelto di cambiare tutto e quasi tutti, si sono salvati i vincitori e qualche ripescato col proporzionale. Confermati diversi grilini della prima ora, qualche forzista (Carfagna, Sibilia, Fasano in primis), il dominus dei Fratelli d’Italia (Cirielli), rarità Pd (Del Basso de Caro, Migliore). Il resto è nuovo di zecca. Si va dai figli d’arte (Conte e De Luca junior) agli sportivi (Provenza, Lotito e Gubitosa), passando per colleghi giornalisti (auguri al tenace Casciello) e un bel numero di professori. Tutti sperano nei 5 anni, ma la legislatura, la numera 18, è a serio rischio di durata minore. La Campania in ogni caso spera in una rappresentanza vera, fatta di difesa di interessi importanti e legittimi.

