Nocera Unica: un altro esempio, stavolta da Pescara

0
46

Fusioni convenienti solo tra piccoli comuni? L’esempio di Pescara dice il contrario e rafforza, indirettamente, la proposta per Nocera. L’esito favorevole al referendum consultivo per l’istituzione del comune di Nuova Pescara già c’è stato. Nuova Pescara nascerà mediante la fusione dei comuni contigui di Montesilvano, Pescara e Spoltore. Si è ora in attesa che si completi l’iter del processo di fusione con l’emanazione e la pubblicazione della legge regionale per l’istituzione del nuovo comune con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Il totale degli abitanti? Ben 193.926 così suddivisi: Montesilvano 54.152; Pescara 120.420; Spoltore 19.354. Il SI alla fine vinse puntando su tre argomenti forti derivanti dalla fusione: 1) tagliare oltre 100 poltrone di politici e burocrati e mettere fuori gioco una parte consistente di colore che avevano reso “medioevale” il livello di funzionamento della pubblica amministrazione, mettendosi di traverso ad ogni possibile e significativa iniziativa di sviluppo economico del territorio; 2) recuperare, in soli 10 anni, 150 milioni di euro da destinare agli investimenti, all’ occupazione o all’ abbattimento delle tasse; una somma gigantesca che, aperta a forme di compartecipazione del “privato”, può generare un volano finanziario formidabile; far nascere una città con numeri in grado di creare le condizioni per rendere il sistema territoriale nuovamente competitivo e capace di attrarre gli investimenti pubblici e privati. Insomma se i detrattori fanno differenza tra grande e piccolo, c’è Nuova Pescara ad indicare il contrario, anzi ad indicare la rotta potrebbe condurre Nocera, anzi Nuceria, al traguardo nel giro di pochi anni.