Bacchettate su tutti i fronti arrivano dalla Corte dei Conti, in merito alla gestione dei fondi pubblici da parte di gruppi consiliari regionali e comunali, oltre che della curia arcivescovile.
Gli scialacquatori per eccellenza, secondo la relazione della Corte dei Conti, sono i gruppi regionali, capaci di arrecare un danno di circa 2 milioni e mezzo di euro. «Casi analoghi – scrive il presidente Michael Sciascia – sono stati riscontrati anche a livello comunale, in ordine a spese illegittime disposte dai gruppi consiliari di Cava de’ Tirreni».
La Corte dei Conti stigmatizza la pessima abitudine di indirizzare a iniziative fittizie, attraverso la falsificazione di documenti, di finanziamenti e contributi – anche provenienti dall’Unione Europea – sulla carta destinati a iniziative imprenditoriali, sociali e di formazione professionale.
«Di particolare rilievo risulta il caso della Curia Arcivescovile – si legge nella relazione della Corte – che ha destinato concretamente il finanziamento di circa 2.500.000 per la realizzazione di una struttura alberghiera anziché per iniziative di tutela dell’infanzia».
Non manca ovviamente, per finire, il cenno all’ancora alto numero di indebite erogazioni di pensioni di invalidità e in particolare di indennità di accompagnamento.

