
Aveva chiuso con il giornalismo e si era traferito in Svizzera per dare una svolta alla propria vita aprendo un autonoleggio: adesso dovrà rispondere alle accuse di falsificazione di alcuni contratti di noleggio a favore di malviventi specializzati in scassi e truffe. E’ la storia di un ex giornalista salernitano, 50 anni, noto soprattutto nei territorio di Vallo di Diano e Golfo di Policastro. Tuttavia, l’uomo non era soddisfatto dei ricavi percepiti dal mestiere di giornalista, noti per essere solitamente bassi e con scarse prospettive di vita. Di conseguenza, il 50enne decise di voltare pagina e tentate la fortuna in Svizzera, precisamente a Chiasso (Canton Ticino) dove aveva avviato un’attività di import-export di beni alimentari che però non gli fruttò i risultati sperati, così fu costretto a chiudere e puntare a qualcos’altro. Due anni dopo aprì un autonoleggio in via Bossi, di cui era direttore, che sembrava andare bene se non fosse per il fatto che, pochi giorni fa, le forze dell’ordine l’hanno arrestato a Chiasso nell’ambito di un’inchiesta europea. Le accuse lo vedrebbero responsabile di diversi contratti di noleggio falsi che avrebbero favorito bande di scassinatori e truffatori in giro per l’Europa, al fine di non permettere la loro identificazione. Inoltre, l’ex giornalista sarebbe implicato anche in un giro di truffe assicurative che vedono coinvolte tutte auto provenienti dal proprio autonoleggio. Per questo motivo, il Pubblico Ministero e la Polizia Cantonale hanno disposto ed effettuato l’immediato sequestro di cinque vetture e l’applicazione dei sigilli all’esercizio.
(fonti, TicinoNews e Italia2tv.it)
